Il calcio italiano piange il "Sergente di Ferro" Eugenio Bersellini

Lutto nel calcio italiano
Lutto nel calcio italiano
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Si è spento oggi a Prato, in Toscana, Eugenio Bersellini. L'ex- tecnico aveva 81 anni ed era soprannominato "Sergente di Ferro" per i suoi modi spicci e severi.

Dopo aver chiuso la propria carriera da calciatore, aveva iniziato ad allenare alla fine degli anni '60, arrivando a debuttare in Serie A nella stagione 1973/74 sulla panchina del Cesena. Nel 1975 passa alla Sampdoria per poi far il salto all'Inter del presidente Ivanoe Fraizzoli. Qui guida i nerazzurri alla conquista del 12° scudetto e di due Coppe Italia, schierado in campo campioni del calibro di Altobelli, Oriali e Beccalossi. Proprio con quest'ultimo, Bersellini ebbe spesso scontri verbali diventati famosi, arrivando anche a mettere fuori rosa il trequartista nerazzurro.

Nell'82 lascia l'Inter per salire sulla panchina del Torino, poi il ritorno alla Samp e la terza Coppa Italia da allenatore messa in bacheca nel 1985. Prima di scendere in C1, allena ancora Fiorentina, Avellino ed Ascoli. Torna in B negli anni '90, poi però lascia l'Italia per allenare la Nazionale Libica dal '99 al 2001, quando viene scelto per la panchina dell'Al-Ahly, sempre in Libia, e poi per quella dell'Al-Ittihad, con cui vince il campionato libico allenando anche il figlio del leader Gheddafi, quell'Al Sa'adi che poi sbarcherà anche al Perugia.

In questi minuti, stanno arrivando i messaggi di cordoglio da parte di tutte le principali società del calcio italiano.

Marco Innocenti