Riolfi: «Così si sporca l'immagine del Prato 2013 e io non ci sto più»

Marcello Riolfi dice la sua
Marcello Riolfi dice la sua
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Tre giornate di squalifica per Francesco Caretto, due a testa per Morichini, Serpe e Traverso, una per Roti, senza contare la squalifica fino al 4 gennaio per Marcello Riolfi. Il comunicato ufficiale di ieri sera, per il Prato 2013, è stato una vera e propria batosta che, di fatto, ha decimato la squadra. 

«Dopo quello che è successo domenica - spiega lo stesso Marcello Riolfi - ce lo aspettavamo. Ormai, da quando sono al Prato, mi sono dovuto abituare a vedere di tutto. Continuano a sporcare l'immagine di questa squadre e di questa società ma io adesso non ci sto più. Entro stasera valuteremo se fare reclamo o meno ma la misura adesso è davvero colma. E non escludo che si possano prendere anche altre decisioni di protesta».

«Sul mio conto - prosegue Riolfi - sono state scritte anche cose non vere. Sono entrato effettivamente in campo al termine della partita e per questo accetto la squalifica ma solo per far leggere all'arbitro il regolamento dal mio telefonino. Non ho aggredito né minacciato nessuno, dopodiché mi sono allontanato. Clamoroso poi quanto accaduto a Caretto, espulso perché stava in piedi fuori dalla panchina. Ma il ragazzo si stava scaldando con tanto di pettorina addosso come da regolamento. Non possiamo più accettare che venga trascritto sempre qualcosa di diverso dalla realtà dei fatti».

Marco Innocenti